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dis-TRATTI dal lavoro

Il concorso fotografico
che premia i migliori scatti
su disabilità e lavoro

“Scatto inSuperAbile”, giunto alla seconda edizione, è il concorso fotografico promosso da INAIL - Direzione Centrale Prestazioni Socio-Sanitarie, nell'ambito del Servizio di Contact Center SuperAbile INAIL. E' possibile inviare la propria partecipazione a partire dal 15 giugno 2021 e fino alle ore 12:00 del 31 agosto 2021. Possono partecipare tutti i fotografi, professionisti o amatoriali, purché abbiano compiuto almeno 18 anni entro la data di scadenza del bando.

Le categorie del concorso sono due: “foto singola” e “reportage”. E' possibile partecipare in entrambe le categorie. Per ciascun partecipante, il numero massimo di opere ammesse in gara è di 3 foto singole e 1 reportage. Attenzione: il reportage è costituito da un minimo di 6 ad un massimo di 20 fotografie. Non si può partecipare con opere già inviate in occasione della prima edizione del concorso.

Le opere saranno verificate da una Commissione Tecnica e ammesse alla valutazione di una Giuria di Qualità che determinerà i migliori lavori: agli autori primi classificati di ogni categoria andrà un premio in denaro di euro 1.500 ciascuno, ai secondi classificati di euro 1.000 ciascuno, ai terzi classificati di euro 500 ciascuno. La premiazione sarà svolta entro il mese di settembre 2021. Ricorda di leggere il Regolamento - Bando di Concorso per conoscere tutti i dettagli relativi alla partecipazione.

Il concorso intende illustrare e valorizzare il tema della disabilità legato alla dimensione lavorativa, premiando i migliori scatti e contribuendo a promuovere e favorire una corretta rappresentazione nel rispetto dei diritti delle persone. Possono partecipare, ad esempio, opere che illustrino il tema del reinserimento lavorativo dopo un infortunio, che illustrino storie e situazioni di collocamento mirato (legge 68/99), che affrontino il tema della piena accessibilità dei luoghi di lavoro, che richiamino la dimensione della disabilità declinandola nell'ambito educativo e formativo (es. inclusione scolastica di alunni e studenti con disabilità), o nell'ambito del lavoro di cura (es. ospedali, luoghi di cura, residenze, caregiver familiari), o nell'ambito della formazione professionale (es. corsi di falegnameria, arte, teatro, ecc., rivolti a persone con disabilità e realizzate all'interno di centri diurni o laboratori), e così via. Più in generale sono ammesse le opere fotografiche che, in virtù dei richiami, anche evocativi, al tema del lavoro, si qualifichino come adatte a illustrare e a veicolare uno specifico aspetto o uno specifico momento della vita di una o più persone con disabilità (es. foto che evocano il lavoro inteso come sfida, come normalità, come strumento di realizzazione personale, ecc.).

Il payoff "dis-TRATTI dal lavoro" fa leva sul prefisso DIS (indicante la DISabilità) e richiama i TRATTI (ovvero le caratteristiche) dell'esperienza lavorativa, mettendo in evidenza come il lavoro, nel corso di questo ultimo anno caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, abbia rappresentato per molte persone una benefica “distrazione”, cioè un elemento positivo in grado di attenuare o perfino di evitare l'insorgere di quegli stati d'animo negativi che l'emergenza sanitaria ha largamente generato nella popolazione. In tal senso, l'attività lavorativa si è rivelata essere una risorsa in grado di aiutare in particolare coloro che vivono una condizione di marcato isolamento sociale.